| Le RECENSIONI FESTIVAL/3 Nella bassa padana spazio agli archi tra allievi e maestri |
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| Scritto da concerti |
| Sabato 07 Luglio 2007 09:54 |
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Fare, nella vita, altri mestieri e praticare la musica come appassionante hobby: sono i dilettanti, gli amatori, i non professionisti. Nel mondo hanno associazioni, siti, festival, in Italia hanno cominciato a trovare il proprio spazio in questo comune della bassa padana, tra Reggio e Parma. Qui ha vissuto Sesto Rocchi, tra i piu' importanti liutai italiani, di cui quest'anno ricorre il centenario della nascita: una mostra nella Torre dell'Orologio ne racconta l'altissima qualita' professionale, mentre nell'abitazione e' ancora conservato, intatto, il suo laboratorio. Qui vive Franco Prodi, fisico di mestiere, violista di passione, che di Rocchi sarebbe diventato il genero. Al suo entusiasmo, sostenuto dal talento di CONCERTIsta e didatta di Antonello Farulli, si deve la nascita di uno specialissimo festival dedicato al quartetto d'archi. Alla mattina provano e danno CONCERTI in piazza gli allievi adolescenti; all'una ci si ritrova tutti per condividere un rapido pranzo, poi si ritorna a far quartetto; la sera, nella Pieve fuori paese, tocca ai professionisti e si tratta di alcuni tra i quartetti italiani di maggior spicco o di piu' recente formazione: Quartetto di Torino, Quartetto di Venezia, Quartetto Giulini. Nel concerto finale, dove i diversi gruppi suonano i brani preparati in una settimana di studio intenso, si da' spazio a tutti. Il divismo non abita qui, il piacere di fare musica assieme si'. San Polo d'Enza, Festival del Quartetto Sesto Rocchi .
Fonte : ( La Stampa)
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| Ultimo aggiornamento Sabato 08 Maggio 2010 11:06 |







